BANDO DI CONCORSO 2010-2011
 1.In occasione del secondo centenario della nascita di Camillo Cavour e delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, al fine di favorire e valorizzare gli studi storici su Camillo Cavour imprenditore e riformatore agrario, il Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, bandisce cinque premi per lo studio degli argomenti indicati nel successivo articolo 2.
 2. Ciascun concorrente dovrà presentare cinque proposte di trattazione, una per ciascuno dei cinque argomenti sotto elencati, dei quali si segnalano pure, in modo indicativo e non esaustivo, alcune possibili articolazioni interne, che a sua discrezione il concorrente rielaborerà e integrerà. Il concorrente ha facoltà di sviluppare maggiormente una delle cinque proposte, come segnalazione alla Commissione esaminatrice di un interesse prevalente, senza che però tale segnalazione comporti un vincolo per le decisioni della Commissione:

a) Cavour e la terra. L’amministrazione delle tenute di famiglia
  1. Il vasto tenimento di Leri, l’amministrazione dell’azienda e l’eredità Clermont-Tonnerre.
  2. La tenuta di Grinzane; mezzadri e schiavendai.
  3. La residenza di Santena e il giardino modello ideato da Kurten.
  4. Il commercio dei prodotti: dai poderi al mercato.
  5. L’amministrazione delle aziende nel rapporto epistolare con Giacinto Corio.

b) Dalla teoria alla sperimentazione: successi e fallimenti di Cavour agricoltore
  1. Coltivazioni e tecniche agricole: risicoltura e molini da riso; grano e granturco; viticoltura e vinificazione; tentativi di acclimatazione della barbabietola da zucchero.
  2. Il drenaggio dei terreni; la concimazione e l’introduzione del guano.
  3. Allevamenti tradizionali e merinos.

c) Cavour e l’irrigazione. Reti di collegamento e corsi d’acqua nella campagna piemontese
  1. Le opere irrigue: bonifica dei terreni e canalizzazione delle acque.
  2. Cavour e l’Associazione dell’Agro all’Ovest della Sesia (1853).
  3. L’attività preparatoria alla costruzione del canale Cavour (Francesco Rossi e Carlo Noè).

d) Cavour e l’agricoltura tra accademia e associazionismo
  1. Cavour membro dell’Accademia di Agricoltura e dell’Associazione Agraria: dibattiti, interventi e polemiche.

e) Dai poderi modello ai progetti di legge: il dibattito sull’agricoltura nella stampa e in parlamento
  1. I viaggi all’estero di Cavour e l’osservazione del modello delle aziende agrarie inglesi.
  2. Il dibattito su opuscoli e riviste specializzate; la «Gazzetta della Associazione agraria» e il «Repertorio d’agricoltura e di scienze economiche ed industriali»; i primi scritti cavouriani sui temi dell’agricoltura.
  3. Il dibattito parlamentare e le proposte di legge; Cavour ministro dell’Agricoltura.
  4. Cavour e la riforma dell’Istituto agrario, veterinario e forestale.
 3.Ciascun concorrente presenterà cinque progetti di ricerca, uno per argomento e non inferiore alle 2 cartelle, nei quali saranno indicate le articolazioni interne a ciascun tema quali egli intenderebbe sviluppare, le ipotesi interpretative e in modo analitico le tipologie di fonti a cui farebbe ricorso.
 4.I risultati delle cinque ricerche premiate, una per concorrente, dovranno confluire in altrettante relazioni destinate a un convegno scientifico che si svolgerà nel mese di settembre 2011. I vincitori e le linee guida delle ricerche saranno presentati in una tavola rotonda pubblica in un luogo cavouriano nel mese di settembre 2010. E’ prevista la pubblicazione degli atti del convegno. Soltanto nel caso di indisponibilità degli Enti promotori gli autori saranno liberi di disporre a piacimento dei risultati.
 5.Ciascun premio ammonta a euro 6.000 lordi e sarà erogato in due rate: la prima, di euro 3.000, all’atto dell’attribuzione; la seconda, di euro 3.000, alla conclusione della ricerca, previa approvazione del tutor.
 6.I premi saranno assegnati a giudizio insindacabile di una Commissione formata da cinque membri: tre designati dal Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e due dalla Direzione Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale del Piemonte.
 7.Possono concorrere i titolari di laurea quadriennale, magistrale o di dottorato di ricerca, conseguiti con dissertazioni su argomenti aventi attinenza con la storia del XIX secolo. Tali condizioni sono tassative. I concorrenti devono impegnarsi a svolgere la ricerca in tempo utile per illustrarne i risultati nel convegno scientifico conclusivo previsto nel mese di settembre 2011. Le ricerche saranno guidate da tutor indicati dalla Commissione esaminatrice. A parità di merito sarà data preferenza ai residenti nell’ambito della Regione Piemonte.
 8. Le domande dovranno pervenire in plico raccomandato al Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (Palazzo Carignano, Via Accademia delle Scienze 5, 10123 Torino) entro e non oltre il 18 giugno 2010. Non farà fede la data del timbro postale.

La domanda dovrà contenere le seguenti indicazioni:
  1. nome, cognome, data e luogo di nascita;
  2. residenza e domicilio;
  3. recapito eletto ai fini del presente concorso;
  4. data, luogo e votazione conseguita nell’esame di laurea;
  5. impegno in caso di vincita a rispettare le condizioni di cui al precedente articolo 7, fermo restando che la partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le norme previste nel bando;
  6. autorizzazione al trattamento dei dati personali forniti alla Commissione ai sensi della legge n. 675/96 sulla tutela dei dati personali;
  7. ogni altro elemento che il candidato ritenga pertinente al fine della valutazione.
Alla domanda dovranno essere allegati:
  1. i progetti di ricerca di cui al precedente punto 3;
  2. un curriculum vitae con notizie sugli studi effettuati;
  3. una copia del certificato di laurea del concorrente, con indicate le votazioni riportate negli esami, oppure di dottorato;
  4. una copia del solo frontespizio e dell’indice della tesi di laurea o di dottorato (non dell’intero elaborato);
  5. altri eventuali dattiloscritti o lavori a stampa attinenti la materia oggetto del presente bando.
 9. La Commissione esaminatrice avrà la facoltà di richiedere più ampie informazioni e chiarimenti, se ritenuti necessari, circa i progetti di ricerca presentati, gli interessi, il curriculum, i lavori dei candidati.
 10. Dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, La Commissione esaminatrice avrà a disposizione 30 giorni per formulare il proprio giudizio. Successivamente sarà inviata a tutti i concorrenti comunicazione dell’esito.
Umberto Levra
Comitato di Torino dell’Istituto
per la Storia del Risorgimento Italiano

Rita Marchiori

Direzione Comunicazione Istituzionale Consiglio Regionale del Piemonte